L’Ile Douce: in pasticceria anche l’occhio vuole la sua parte

Sono stata da L’Ile Douce un piovoso venerdì di dicembre. Aveva aperto da poco e già aveva fatto parecchio parlare di sé. Del resto, una pasticceria d’ispirazione francese nel quartiere Isola non può che incuriosire. Il mio umore non era dei migliori quel giorno e più volte durante il tragitto mi sono chiesta se non fosse il caso di tornare indietro e “accontentarmi” di qualcosa più vicino a casa. Per fortuna non ho ascoltato le mie vocine interiori tanto pigre da scendere a compromessi pur di non bagnarsi le scarpe.

Entro. Il locale è caldo, accogliente, piccolo, ma arredato con gusto. Si respira aria parigina. Sono nel posto giusto. Uno sguardo alla selezione dei tè e all’esposizione dei dolci di pasticceria. Sorrido. La bellezza riesce sempre a far miracoli, l’umore sta già  migliorando.

Scegliere è stato difficilissimo. Le monoporzioni sono talmente eleganti che da un lato vorresti assaggiarle tutte, dall’altro quasi ti spiace mangiarle. Sono così raffinate che è un peccato rovinarle con cucchiaio e forchettina.

Quel giorno avevo voglia di sognare. Ho scelto Dream, l’interpretazione di L’Ile Douce del tiramisù. Base croccante al caffè, mousse al mascarpone, savoiardo imbevuto nel caffè,  sopra una velatura leggera di cioccolato fondente. Un dolce voluttuoso, dalla forma sensuale e di consistenza morbida. Leggero eppure in grado di riempire il palato e appagarlo completamente.

Ho pensato a l’Ile Douce di recente, guardando Best Bakery, dove ha trionfato fra le pasticcerie milanesi. Dietro a Dream (e a tutte le altre delizie) ci sono due pastry chef, Fabrizio e Federico, di indiscussa bravura e un senso estetico di rara finezza. In un posto così non può che esserci uno staff di livello, a partire da Gianluca, che fa gli onori di casa con un garbo da hotel a cinque stelle.

Il successo nasce sempre dall’armonia che si crea fra diverse componenti. Un po’ come un grande dolce, che è il risultato del perfetto connubio fra gli ingredienti. A L’Ile Douce hanno trovato la ricetta giusta per rendere la pasticceria tutto quello che deve essere: un lussurioso peccato di gola che apre la porta verso il paradiso.

L’Ile Douce – Via Porro Lambertenghi 15, Milano – www.iledoucemilano.it

(Immagine presa dalla pagina FB L’Ile Douce Milano)

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